venerdì, 11 settembre 2009

Oggi Daniel è riuscito, in una sola mattina, a distruggere ben 3 persone e mezzo!
Mia mamma era quasi in lacrime, giura di non averlo mai visto così incazzoso da quando è nato.
Mia sorella oggi ritorna a Genova felice: aveva qualche rimorso fino a ieri, ma dopo stamattina ha detto che stà benissimo a 450 chilometri dal suo unico nipotino e capisce la Franzoni.
Mio fratello, ad un certo punto, voleva rinchiuderlo nel pollaio dei vicini e andarsene.
A metà mattinata, attirata dalle urla di pterodattilo che continuavano incessanti da 15 minuti, mia zia è corsa sù dai miei, convinta che Daniel si fosse fatto male seriamente: è stata accolta da una raffica di sberloni, s'è girata ed è tornata a casa.
Bene.
Adesso dorme e quando si sveglia me la devo sbrigare tutta da sola fino a sera.
AIUTO.

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categoria:daniel
martedì, 25 agosto 2009

Siamo ormai arrivati anche a questo traguardo e francamente gli ultimi due mesi sono stati i più terribili sotto ogni punto di vista.

Daniel è veramente impegnativo, non sta fermo un attimo e sinceramente non so neanche come gli vengano certe idee, bisogna esserci sempre, in qualunque istante, anche quando dorme perché appena si sveglia si butta giù dal lettino nonostante le sbarre siano alzate.

L’acqua rimane ancora il suo gioco preferito ed il bidet è diventato il suo migliore amico: apre l’acqua e ci fionda dentro tutto quello che gli capita a tiro, in primis gli asciugamani seguiti a ruota da qualunque cosa riesca ad arraffare, vestiti, ciabatte o telecomando del condizionatore compresi.

Un altro bel gioco che ha imparato è quello di aprire un cassetto della cucina a caso, prenderne tutto il contenuto a bracciate e andarlo a buttare nella pattumiera gridando “Cacca! Cacca!”.

Lo so che sono tutti giochi normalissimi da bambini, ma la cosa esasperante è che passa da un “gioco” all’altro senza pausa, ha già in mente cosa fare dopo, quindi capita che stà giocando con paletta e secchiello e d’improvviso si mette a correre, entra in garage e tenta di arrampicarsi sulla bicicletta perchè vuole andare a fare un giro con il risultato che se la tira addosso. Oppure stiamo colorando e parte di corsa a salire la scala da solo perché gli è venuto in mente qualcosa che si trova in camera.

Sono contenta che la sua testolina sia così attiva, ma ho paura che la mia di testolina non riesca a stargli dietro, bisogna essere sempre lucidi e vigili in qualunque istante.

Purtroppo, c’è stato un istante in cui non sono evidentemente stata abbastanza all’erta e Daniel si è fatto male.

E’ successo il giorno prima di Ferragosto, stava giocando a tirare fuori tutte le scarpe dalla scarpiera come aveva già fatto altre centinaia di volte, solo che d’improvviso s’è girato e ha fatto un passo SULLa scarpiera, come se fosse una scala, come se fosse la cosa più naturale da fare…io lo stavo guardando e ho fatto appena in tempo a dire “NO DAN..” ed era già sotto, la scarpiera gli è caduta completamente addosso, aveva solo una gamba fuori. In un secondo ho scaraventato via la scarpiera e l’ho trovato con la guancia aperta. Dio ragazze, ho creduto davvero di morire dall’angoscia, dalla paura, dal senso di colpa, dal dolore che provavo per lui…insomma, siamo corsi al pronto soccorso e gli hanno dato 9 punti sulla guancia, poi aveva tutta la botta nera sotto l’occhio, sul naso e sulla fronte….non ho più lacrime, ho seccato le sacche quel giorno e nei due successivi, ogni volta che lo guardavo. Poi ci sarebbe da raccontare in dettaglio la corsa all’ospedale ed il trattamento che ci hanno riservato come se già non ci sentissimo sufficientemente delle merde, ma anche questo fa parte del loro lavoro e comunque mi è ancora dura parlarne e l’importante è che adesso stà bene e stamattina gli abbiamo tolto i punti. La cicatrice resterà, speriamo solo che non sia troppo vistosa, vedremo.

Adesso sono diventata ancora più apprensiva, ma resta il fatto che non ascolta una mazza, se ne frega altamente di tutto e tutti. Ho provato spiegandogli le cose con calma, ho provato con il semplice NO secco e perentorio, ho provato con le sculacciate simboliche sul pannolone e sono arrivata alla schiaffa sulla mano, ogni tecnica provata e riprovata per lunghi periodi per testarne l’effetto, ma niente da fare, è cocciuto come un mulo, anzi, mi sfida! Se lo sgrido mi ride in faccia, se lo sculaccio mi spinge e mi punta addosso il dito borbottando qualcosa di minaccioso che ricorda tanto “se ci riprovi t’ammazzo”.

Lo so che a leggere così penserete che sia una debole e mi faccio mettere i piedi in testa da un bambino, ma vi assicuro che so essere molto più cocciuta di lui, infatti non gliele lascio mai passare lisce, capita che passiamo anche dei quarti d’ora a litigare, lui che vuole salire sulla sedia ed io che lo blocco, gli spiego che si fa male, lo allontano, lui mi spinge, io lo sgrido, si divincola e corre sulla sedia, io lo riprendo e lo allontano e si ricomincia tutto daccapo….insomma avete idea di quanto possa essere lungo un quarto d’ora con un bambino di 15 mesi che ti urla nelle orecchie perché vuole assolutamente fare una cosa pericolosa!?!? Bè, di questi quarti d’ora ce ne sono anche 7/8 ogni giorno ed è veramente logorante.

Mi dicono che questo sia il periodo peggiore, che dai due anni si cominciano a vedere i miglioramenti…spero di arrivarci senza ulteriori incidenti sennò m’impicco.

Un bacione a chi passa ancora a leggere…non prendetevela se non scrivo più, adesso sapete perché.

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categoria:daniel
giovedì, 25 giugno 2009

Daniel è uno di quei bambini che quando lo conosci, dopo mezz’ora esclami “ma non stà fermo un attimo!?!”

Ogni giorno sgambetta qua e là da quando si sveglia a quando si riaddormenta ed è altamente tecnologico, cioè i suoi giochi preferiti sono smanettamenti vari con cellulari, telecomandi e tastiere del computer…tutte cose insomma che non dovrebbe proprio toccare, ma ne percepisce la presenza nel raggio di chilometri. E come s’impunta perché non glieli vogliamo dare! Sfoggia di quelle crisi isteriche con rotolamento a terra ed urlo indemoniato degni di un attore horror professionista

Oltre a questo, si diletta anche con la pistola del compressore, la tosaerba, il rastrello e tutti rigorosamente originali perché le imitazioni giocattolo che gli abbiamo preso di tutte queste cose, prendono di quei lanci che sembrano missili terra-aria.

La sua preferita però, rimane sempre l’aspirapolvere, con cui ha un rapporto ossessivo-possessivo, io non mi posso neanche avvicinare, deve fare lui…di buono c’è che mi dà di quelle aspirate di pavimento che una colf gli fa un pippa.

Per tenerlo fermo e tranquillo le soluzioni sono due: o l’acqua o la sabbia. In entrambi i casi il risultato è ovviamente disastroso e nel giro di dieci minuti è da prendere e buttare intero nella lavatrice con scarpe e tutto.

Alla luce di questo capirete che non è un bambino facilissimo da sorvegliare, né da far svagare perché non è attirato da nessuno dei comuni giocattoli, lui vuole le cose dei grandi, punto.

Ora capita che sto facendo l’inserimento per portarlo al nido, ovvero per una decina di giorni andiamo lì tutti i pomeriggi insieme, giochiamo, lui comincia ad ambientarsi e un po’ alla volta dovrebbe interagire sempre più con le educatrici e gli altri bambini che esclusivamente con me.

In realtà, è un disastro.

Il primo giorno è andata bene perché s’è incollato allo scivolo e l’ha esplorato, scalato, ridisceso e capovolto in tutte le direzioni consentite dalla gravità.

Il secondo giorno lo scivolo già lo conosceva quindi per i suoi gusti è rimasto…nulla.

Solo palline, macchinine, giochi musicali di ogni tipo, marca, colore e dimensione, ma nemmeno l’ombra di un misero tosaerba! Un posto dimmerda insomma, che ad un bambino non danno il cellulare manco morto e la sabbia non sanno nemmeno che esiste!

Per tre volte è venuto a prendermi la mano per trascinarmi all’uscita, dalla serie “bello bello, ma credevo meglio! Possiamo anche andare”.

L’unica cosa che sembra attirare un minimo la sua attenzione è la radio, però ci sparano dentro quei cd con le canzoncine da bambini, mentre lui è abituato a viaggiare di MTV.

Insomma, al momento sembra che l’asilo non gli offra alcuna attrattiva perché non interagisce nemmeno con gli altri bambini adottando la filosofia del  “vivi e lascia vivere”…speriamo bene.

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categoria:daniel
sabato, 16 maggio 2009

S'è svegliato. Tutto d'un colpo. Il giorno prima era un angioletto tranquillo e il giorno dopo s'è alzato come se avesse il pepe al culo. E non s'è più fermato.
Veramente, non sta fermo un attimo e punta tutte le cose che gli sono vietate, sopratutto la scala, credo si venderebbe anche me per poterci salire un volta, una sola....
La maggior parte della giornata passa con io gli dico "NO! mi spiace questo non puoi farlo" e lui che si butta a terra o mi prende a schiaffoni a seconda di come gli gira; arrivare a sera sani e salvi entrambi a volte sembra davvero un'impresa ardua.
Non è cattivo, ma è diventato veramente molto impegnativo e fatico a stargli dietro, sopratutto questa settimana che non sono stata molto bene.
Però poi lo guardo

10/05/09

e non posso fare a meno di ridere mentre mi dico "Vaffanculo, non potrai mai vincere contro questo piccolo bastardo ruffiano ".
Un bacione a tutte.

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categoria:daniel
lunedì, 27 aprile 2009

Oggi Daniel compie 1 anno.

Lo guardo e mi sembra sia nato ieri tanto sono ancora vividi i ricordi di quel giorno e di tutti i giorni seguiti dopo, ognuno con una nuova conquista. Il tempo è veramente volato via, grazie anche al suo buon carattere, al fatto che non ci ha mai fatto soffrire la notte né il giorno, ma anzi ha sempre dispensato sorrisi, sguardi furbetti e un visetto che ti conquista il cuore.

E’ passato un anno e l’ho amato ogni giorno di più, in realtà non credo di aver mai amato così intensamente ed incondizionatamente prima.

Sono fiera di lui e della sua tenacia , sono orgogliosa di lui e della sua indipendenza, amo profondamente la piccola peste che sta diventando e temo la sua cocciutaggine già così evidente.

Credo che i prossimi anni non saranno facili, anzi, penso proprio che sarà un continuo e logorante tiro alla fune, so che dovrò cercare di insegnargli i miei principi e ad essere una persona civile, ma so anche che sarà estenuante.

Francamente, non riesco proprio ad immaginare la mia vita senza di lui.

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categoria:daniel
venerdì, 03 aprile 2009

Non mi sembra neanche vero, dopo quasi un anno, torno finalmente a dormire una notte intera senza pause biberon! Questa settimana è stata semplicemente ottima, ho messo via lo scaldabiberon e sono più riposata che mai....il mio pulcino mi ha fatto proprio un bel regalo!

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categoria:daniel
sabato, 28 marzo 2009

Secondo me, soffre di doppia personalità...

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categoria:daniel
sabato, 21 marzo 2009

Daniel ci ha fatto un grosso regalo per la Festa del Papà: ha iniziato a camminare!

E’ stata una grossa sorpresa perchè pensavo sarebbe stata una cosa molto più graduale, come si dice “un passetto alla volta”, invece è partito subito a macinare metri.

Ovviamente adesso alterna ancora gattonaggio, camminata con appoggio e, quando gli gira, molla tutto e se ne va a spasso per casa come se lo facesse da sempre.

Che poi, la cosa sconcertante è che di solito i bambini, quando imparano a camminare, prendono le misure dal punto dove sono al punto dove vogliono arrivare e generalmente, gli ultimi passi li fanno quasi di corsa, a tuffo, per la fretta di appoggiarsi.

Lui invece va, si gira, si ferma, si guarda attorno, riparte…. giuro, mi viene fin da piangere a vedere sto nanerottolo che gira per casa barcollando come un ubriacone senza mai cadere.

Sono proprio orgogliona di lui!

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categoria:daniel
lunedì, 09 marzo 2009

Come alcune di voi mi hanno chiesto, vi spiego qual è la mia esperienza per una buona convivenza tra bambini e animali domestici.

Penso che la parola d’ordine sia Coinvolgimento: coinvolgere (nel mio caso) il cane nella vita del bambino e coinvolgere il bambino nella vita del cane, cosa che solo noi possiamo fare perché entrambi, cane e bambino, fanno riferimento a noi!

Da subito, ho lasciato che Kira annusasse Daniel  continuando a dirle di fare piano, facendola prima sedere a terra, insomma assicurandomi che fosse tranquilla e non irruenta o scatenata come quando magari stiamo giocando noi due. Per esempio la mattina, appena scendo a fare colazione, la coccolo e ci facciamo un po’ “le feste” e con quel culo che si ritrova mi da di quelle spinte da paura! Quindi, da quando c’è Daniel, prima lo siedo in seggiolone, poi la faccio sfogare con me e solo quando si è un po’ calmata prendo Daniel e le faccio salutare anche lui, di solito gli lecca la manina.

Oppure quando devo darle da mangiare, le porgo la ciotola con Daniel in braccio e adesso che è più grandino gli faccio proprio tenere (con il mio aiuto ovviamente)la ciotola da dare a Kira e continuando a ripetere cose che ascoltano/assimilano entrambi tipo “adesso Daniel da la pappa a Kira”o “Kira siediti che Daniel ti da la pappa”….insomma, adesso, quando Daniel sta mangiando crackers o biscotti, allunga la mano e ne dà uno anche a Kira, mentre lei, dal canto suo, si siede a fissarlo, ma solo quando lui allunga la mano lei si azzarda a prendere il biscotto, cioè non va a rubarglielo se lui non glielo offre.

D’altro canto, bisogna anche insegnare a lui ad essere gentile e non assalirla, quindi anche a Daniel lavaggio del cervello “piaaaano, bravo, cara Kira, accarezzala piaaaano…”

In generale, la convivenza tra i due è un lavoro piuttosto impegnativo, perché è come dover insegnare a due bambini contemporaneamente, e due bambini che parlano un linguaggio diverso poi!

E’ un lavoro che si fa giorno per giorno, tutti i giorni, dicendo sempre le stesse frasi, cercando di creare le stesse condizioni, per non parlare poi del lato igenico della cosa che comunque c’è e tenere il cane ti fa lavorare il doppio c’è poco da dire, soprattutto quando il bambino inizia a gattonare. Quindi è mooolto impegnativo e c’è tanto da fare, non è così naturale o gratuita come cosa, ma si fa, per il bene di entambi si fa, e almeno per me, è molto bello e soddisfacente vederli insieme che giocano ed interagiscono tranquillamente, mi ripaga di tutte le fatiche.

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categoria:daniel, kira-catastrofe naturale
venerdì, 27 febbraio 2009

A tutti quelli curiosi di sapere come va tra i miei due cuscioli, penso che questo filmato sia più che esaustivo...a me fanno una tenerezza infinita.

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categoria:daniel, kira-catastrofe naturale