Siamo ormai arrivati anche a questo traguardo e francamente gli ultimi due mesi sono stati i più terribili sotto ogni punto di vista.
Daniel è veramente impegnativo, non sta fermo un attimo e sinceramente non so neanche come gli vengano certe idee, bisogna esserci sempre, in qualunque istante, anche quando dorme perché appena si sveglia si butta giù dal lettino nonostante le sbarre siano alzate.
L’acqua rimane ancora il suo gioco preferito ed il bidet è diventato il suo migliore amico: apre l’acqua e ci fionda dentro tutto quello che gli capita a tiro, in primis gli asciugamani seguiti a ruota da qualunque cosa riesca ad arraffare, vestiti, ciabatte o telecomando del condizionatore compresi.
Un altro bel gioco che ha imparato è quello di aprire un cassetto della cucina a caso, prenderne tutto il contenuto a bracciate e andarlo a buttare nella pattumiera gridando “Cacca! Cacca!”.
Lo so che sono tutti giochi normalissimi da bambini, ma la cosa esasperante è che passa da un “gioco” all’altro senza pausa, ha già in mente cosa fare dopo, quindi capita che stà giocando con paletta e secchiello e d’improvviso si mette a correre, entra in garage e tenta di arrampicarsi sulla bicicletta perchè vuole andare a fare un giro con il risultato che se la tira addosso. Oppure stiamo colorando e parte di corsa a salire la scala da solo perché gli è venuto in mente qualcosa che si trova in camera.
Sono contenta che la sua testolina sia così attiva, ma ho paura che la mia di testolina non riesca a stargli dietro, bisogna essere sempre lucidi e vigili in qualunque istante.
Purtroppo, c’è stato un istante in cui non sono evidentemente stata abbastanza all’erta e Daniel si è fatto male.
E’ successo il giorno prima di Ferragosto, stava giocando a tirare fuori tutte le scarpe dalla scarpiera come aveva già fatto altre centinaia di volte, solo che d’improvviso s’è girato e ha fatto un passo SULLa scarpiera, come se fosse una scala, come se fosse la cosa più naturale da fare…io lo stavo guardando e ho fatto appena in tempo a dire “NO DAN..” ed era già sotto, la scarpiera gli è caduta completamente addosso, aveva solo una gamba fuori. In un secondo ho scaraventato via la scarpiera e l’ho trovato con la guancia aperta. Dio ragazze, ho creduto davvero di morire dall’angoscia, dalla paura, dal senso di colpa, dal dolore che provavo per lui…insomma, siamo corsi al pronto soccorso e gli hanno dato 9 punti sulla guancia, poi aveva tutta la botta nera sotto l’occhio, sul naso e sulla fronte….non ho più lacrime, ho seccato le sacche quel giorno e nei due successivi, ogni volta che lo guardavo. Poi ci sarebbe da raccontare in dettaglio la corsa all’ospedale ed il trattamento che ci hanno riservato come se già non ci sentissimo sufficientemente delle merde, ma anche questo fa parte del loro lavoro e comunque mi è ancora dura parlarne e l’importante è che adesso stà bene e stamattina gli abbiamo tolto i punti. La cicatrice resterà, speriamo solo che non sia troppo vistosa, vedremo.
Adesso sono diventata ancora più apprensiva, ma resta il fatto che non ascolta una mazza, se ne frega altamente di tutto e tutti. Ho provato spiegandogli le cose con calma, ho provato con il semplice NO secco e perentorio, ho provato con le sculacciate simboliche sul pannolone e sono arrivata alla schiaffa sulla mano, ogni tecnica provata e riprovata per lunghi periodi per testarne l’effetto, ma niente da fare, è cocciuto come un mulo, anzi, mi sfida! Se lo sgrido mi ride in faccia, se lo sculaccio mi spinge e mi punta addosso il dito borbottando qualcosa di minaccioso che ricorda tanto “se ci riprovi t’ammazzo”.
Lo so che a leggere così penserete che sia una debole e mi faccio mettere i piedi in testa da un bambino, ma vi assicuro che so essere molto più cocciuta di lui, infatti non gliele lascio mai passare lisce, capita che passiamo anche dei quarti d’ora a litigare, lui che vuole salire sulla sedia ed io che lo blocco, gli spiego che si fa male, lo allontano, lui mi spinge, io lo sgrido, si divincola e corre sulla sedia, io lo riprendo e lo allontano e si ricomincia tutto daccapo….insomma avete idea di quanto possa essere lungo un quarto d’ora con un bambino di 15 mesi che ti urla nelle orecchie perché vuole assolutamente fare una cosa pericolosa!?!? Bè, di questi quarti d’ora ce ne sono anche 7/8 ogni giorno ed è veramente logorante.
Mi dicono che questo sia il periodo peggiore, che dai due anni si cominciano a vedere i miglioramenti…spero di arrivarci senza ulteriori incidenti sennò m’impicco.
Un bacione a chi passa ancora a leggere…non prendetevela se non scrivo più, adesso sapete perché.