giovedì, 25 giugno 2009

Daniel è uno di quei bambini che quando lo conosci, dopo mezz’ora esclami “ma non stà fermo un attimo!?!”

Ogni giorno sgambetta qua e là da quando si sveglia a quando si riaddormenta ed è altamente tecnologico, cioè i suoi giochi preferiti sono smanettamenti vari con cellulari, telecomandi e tastiere del computer…tutte cose insomma che non dovrebbe proprio toccare, ma ne percepisce la presenza nel raggio di chilometri. E come s’impunta perché non glieli vogliamo dare! Sfoggia di quelle crisi isteriche con rotolamento a terra ed urlo indemoniato degni di un attore horror professionista

Oltre a questo, si diletta anche con la pistola del compressore, la tosaerba, il rastrello e tutti rigorosamente originali perché le imitazioni giocattolo che gli abbiamo preso di tutte queste cose, prendono di quei lanci che sembrano missili terra-aria.

La sua preferita però, rimane sempre l’aspirapolvere, con cui ha un rapporto ossessivo-possessivo, io non mi posso neanche avvicinare, deve fare lui…di buono c’è che mi dà di quelle aspirate di pavimento che una colf gli fa un pippa.

Per tenerlo fermo e tranquillo le soluzioni sono due: o l’acqua o la sabbia. In entrambi i casi il risultato è ovviamente disastroso e nel giro di dieci minuti è da prendere e buttare intero nella lavatrice con scarpe e tutto.

Alla luce di questo capirete che non è un bambino facilissimo da sorvegliare, né da far svagare perché non è attirato da nessuno dei comuni giocattoli, lui vuole le cose dei grandi, punto.

Ora capita che sto facendo l’inserimento per portarlo al nido, ovvero per una decina di giorni andiamo lì tutti i pomeriggi insieme, giochiamo, lui comincia ad ambientarsi e un po’ alla volta dovrebbe interagire sempre più con le educatrici e gli altri bambini che esclusivamente con me.

In realtà, è un disastro.

Il primo giorno è andata bene perché s’è incollato allo scivolo e l’ha esplorato, scalato, ridisceso e capovolto in tutte le direzioni consentite dalla gravità.

Il secondo giorno lo scivolo già lo conosceva quindi per i suoi gusti è rimasto…nulla.

Solo palline, macchinine, giochi musicali di ogni tipo, marca, colore e dimensione, ma nemmeno l’ombra di un misero tosaerba! Un posto dimmerda insomma, che ad un bambino non danno il cellulare manco morto e la sabbia non sanno nemmeno che esiste!

Per tre volte è venuto a prendermi la mano per trascinarmi all’uscita, dalla serie “bello bello, ma credevo meglio! Possiamo anche andare”.

L’unica cosa che sembra attirare un minimo la sua attenzione è la radio, però ci sparano dentro quei cd con le canzoncine da bambini, mentre lui è abituato a viaggiare di MTV.

Insomma, al momento sembra che l’asilo non gli offra alcuna attrattiva perché non interagisce nemmeno con gli altri bambini adottando la filosofia del  “vivi e lascia vivere”…speriamo bene.

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sabato, 16 maggio 2009

S'è svegliato. Tutto d'un colpo. Il giorno prima era un angioletto tranquillo e il giorno dopo s'è alzato come se avesse il pepe al culo. E non s'è più fermato.
Veramente, non sta fermo un attimo e punta tutte le cose che gli sono vietate, sopratutto la scala, credo si venderebbe anche me per poterci salire un volta, una sola....
La maggior parte della giornata passa con io gli dico "NO! mi spiace questo non puoi farlo" e lui che si butta a terra o mi prende a schiaffoni a seconda di come gli gira; arrivare a sera sani e salvi entrambi a volte sembra davvero un'impresa ardua.
Non è cattivo, ma è diventato veramente molto impegnativo e fatico a stargli dietro, sopratutto questa settimana che non sono stata molto bene.
Però poi lo guardo

10/05/09

e non posso fare a meno di ridere mentre mi dico "Vaffanculo, non potrai mai vincere contro questo piccolo bastardo ruffiano ".
Un bacione a tutte.

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lunedì, 27 aprile 2009

Oggi Daniel compie 1 anno.

Lo guardo e mi sembra sia nato ieri tanto sono ancora vividi i ricordi di quel giorno e di tutti i giorni seguiti dopo, ognuno con una nuova conquista. Il tempo è veramente volato via, grazie anche al suo buon carattere, al fatto che non ci ha mai fatto soffrire la notte né il giorno, ma anzi ha sempre dispensato sorrisi, sguardi furbetti e un visetto che ti conquista il cuore.

E’ passato un anno e l’ho amato ogni giorno di più, in realtà non credo di aver mai amato così intensamente ed incondizionatamente prima.

Sono fiera di lui e della sua tenacia , sono orgogliosa di lui e della sua indipendenza, amo profondamente la piccola peste che sta diventando e temo la sua cocciutaggine già così evidente.

Credo che i prossimi anni non saranno facili, anzi, penso proprio che sarà un continuo e logorante tiro alla fune, so che dovrò cercare di insegnargli i miei principi e ad essere una persona civile, ma so anche che sarà estenuante.

Francamente, non riesco proprio ad immaginare la mia vita senza di lui.

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venerdì, 03 aprile 2009

Non mi sembra neanche vero, dopo quasi un anno, torno finalmente a dormire una notte intera senza pause biberon! Questa settimana è stata semplicemente ottima, ho messo via lo scaldabiberon e sono più riposata che mai....il mio pulcino mi ha fatto proprio un bel regalo!

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sabato, 28 marzo 2009

Secondo me, soffre di doppia personalità...

Il video e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

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sabato, 21 marzo 2009

Daniel ci ha fatto un grosso regalo per la Festa del Papà: ha iniziato a camminare!

E’ stata una grossa sorpresa perchè pensavo sarebbe stata una cosa molto più graduale, come si dice “un passetto alla volta”, invece è partito subito a macinare metri.

Ovviamente adesso alterna ancora gattonaggio, camminata con appoggio e, quando gli gira, molla tutto e se ne va a spasso per casa come se lo facesse da sempre.

Che poi, la cosa sconcertante è che di solito i bambini, quando imparano a camminare, prendono le misure dal punto dove sono al punto dove vogliono arrivare e generalmente, gli ultimi passi li fanno quasi di corsa, a tuffo, per la fretta di appoggiarsi.

Lui invece va, si gira, si ferma, si guarda attorno, riparte…. giuro, mi viene fin da piangere a vedere sto nanerottolo che gira per casa barcollando come un ubriacone senza mai cadere.

Sono proprio orgogliona di lui!

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categoria:daniel
lunedì, 09 marzo 2009

Come alcune di voi mi hanno chiesto, vi spiego qual è la mia esperienza per una buona convivenza tra bambini e animali domestici.

Penso che la parola d’ordine sia Coinvolgimento: coinvolgere (nel mio caso) il cane nella vita del bambino e coinvolgere il bambino nella vita del cane, cosa che solo noi possiamo fare perché entrambi, cane e bambino, fanno riferimento a noi!

Da subito, ho lasciato che Kira annusasse Daniel  continuando a dirle di fare piano, facendola prima sedere a terra, insomma assicurandomi che fosse tranquilla e non irruenta o scatenata come quando magari stiamo giocando noi due. Per esempio la mattina, appena scendo a fare colazione, la coccolo e ci facciamo un po’ “le feste” e con quel culo che si ritrova mi da di quelle spinte da paura! Quindi, da quando c’è Daniel, prima lo siedo in seggiolone, poi la faccio sfogare con me e solo quando si è un po’ calmata prendo Daniel e le faccio salutare anche lui, di solito gli lecca la manina.

Oppure quando devo darle da mangiare, le porgo la ciotola con Daniel in braccio e adesso che è più grandino gli faccio proprio tenere (con il mio aiuto ovviamente)la ciotola da dare a Kira e continuando a ripetere cose che ascoltano/assimilano entrambi tipo “adesso Daniel da la pappa a Kira”o “Kira siediti che Daniel ti da la pappa”….insomma, adesso, quando Daniel sta mangiando crackers o biscotti, allunga la mano e ne dà uno anche a Kira, mentre lei, dal canto suo, si siede a fissarlo, ma solo quando lui allunga la mano lei si azzarda a prendere il biscotto, cioè non va a rubarglielo se lui non glielo offre.

D’altro canto, bisogna anche insegnare a lui ad essere gentile e non assalirla, quindi anche a Daniel lavaggio del cervello “piaaaano, bravo, cara Kira, accarezzala piaaaano…”

In generale, la convivenza tra i due è un lavoro piuttosto impegnativo, perché è come dover insegnare a due bambini contemporaneamente, e due bambini che parlano un linguaggio diverso poi!

E’ un lavoro che si fa giorno per giorno, tutti i giorni, dicendo sempre le stesse frasi, cercando di creare le stesse condizioni, per non parlare poi del lato igenico della cosa che comunque c’è e tenere il cane ti fa lavorare il doppio c’è poco da dire, soprattutto quando il bambino inizia a gattonare. Quindi è mooolto impegnativo e c’è tanto da fare, non è così naturale o gratuita come cosa, ma si fa, per il bene di entambi si fa, e almeno per me, è molto bello e soddisfacente vederli insieme che giocano ed interagiscono tranquillamente, mi ripaga di tutte le fatiche.

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categoria:daniel, kira-catastrofe naturale
venerdì, 27 febbraio 2009

A tutti quelli curiosi di sapere come va tra i miei due cuscioli, penso che questo filmato sia più che esaustivo...a me fanno una tenerezza infinita.

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categoria:daniel, kira-catastrofe naturale
venerdì, 30 gennaio 2009

E’ ufficiale, mi spiace dirlo, ma credo proprio di essere una di quelle madri convinte che il proprio figlio sia un altro Gesù Cristo: troppo avanti.

Il più insignificante accenno di comprendonio, cose che anche il cane sa fare, dà comunque motivo di credere che senza dubbio, il bambino è più sviluppato dei coetanei, c’ha i poteri, entro una settimana come minimo inizierà a risolvere equazioni.

Tutto è cominciato quando, dicendogli semplicemente “Batti le manine”, lui ha ubbidito.

Quella settimana gli abbiam quasi fatto uscire le vesciche ai palmi poveretto, ad ogni persona, animale o cosa che entrava in casa, veniva esibita la grande conquista.

Poi è stata la volta dell’aspirapolvere: ha gattonato fino alla spina, se l’è ciucciata un po’ e poi ha tentato di inserirla nella presa sul muro. Che vi dicevo: un genio, non c’è dubbio, è un genio. Poco importa se un vero genio, dopo aver inzuppato la spina di saliva, col cavolo l’avrebbe avvicinata alla corrente elettrica, l’importante è che lui SA, sa dove va la spina.

Infine, l’altro ieri, giorno del suo nono mese, mentre si stava dedicando alla sua attività preferita ovvero lo svuotamento totale della cucina, si è accorto che riesce finalmente ad arrivare allo stipite delle tazzine.

Stavo lavando la verdura, butto l’occhio e lo vedo lì, in piedi, appoggiato con una mano allo stipite e con l’altra regge una tazzina di caffè per il manico, c’aveva pure il mignolino alto, la guarda e poi…poi…TENTA DI BERE!!! Capite!?! E’ o non è troppo avanti!?!? Il mio piccolo Einstein!

Visto che non scendeva niente ha alzato un po’ di più il braccio, poi ha guardato la tazzina e ha tentato di bere alzando ancora di più il braccio e anche la testa.

A quel punto io ero ormai liquefatta sul pavimento, completamente sbrodolata addosso.

Sì, per una puttanata del genere.

Ve lo dicevo che è una cosa grave, spero migliori con il tempo!

 

 

Piccola canaglia

P.S. Un bacione a chi ha ancora la costanza di venirmi a trovare nonostante i rari aggiornamenti.
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categoria:daniel, distratta-il peggio di me
venerdì, 19 dicembre 2008

natale 2008

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